Angelo Cantatore – Politica
Dove non vincerà la politica ci penserà la mafia!
Dove non vincerà la politica ci penserà la mafia!
Ormai non c’è più la politica, ma solo delinquenza, menzogna e potere.La gente comune, non fa parte dell’élite, quindi rimane a guardare impotente.
Ormai dobbiamo prendere atto che in alto non esistono colpevoli, tutte le colpe sono soltanto della colpa, che ha deciso di esistere.
C’era una volta un ragazzino molto vivace ed impertinente, stava sempre in mezzo, voleva avere ragione, ma non combinava niente, anche se glielo dicevano in faccia che non lo volevano tra i piedi, se ne fregava, anzi metteva bocca su tutto anche se il suo parere non era richiesto. Era così a suo agio nello stare inutilmente in mezzo che decise di trovare qualche amico da coinvolgere nel gioco e quindi fondò un partito, con lui nel mezzo, naturalmente. Nome e partito penso li conoscano tutti, purtroppo. Non li nomino per pudore.
L’integrazione e le pari opportunità non hanno bisogno di ministeri ma soltanto di giustizia e buonsenso. A pensarci bene, siamo in Italia, allora forse è meglio che ci siano questi ministeri, magari anche due.
Il nuovo dramma shakespeariano: è satira o informazione?
La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.