Angelo Ceccacci – Verità e Menzogna
Non crederò più a tutto, io sono e sarò sempre sincero con le persone a cui voglio bene, anche se loro con me non lo sono del tutto, farò finta di niente, ma sicuramente incomincerò a guardarle con occhi diversi.
Non crederò più a tutto, io sono e sarò sempre sincero con le persone a cui voglio bene, anche se loro con me non lo sono del tutto, farò finta di niente, ma sicuramente incomincerò a guardarle con occhi diversi.
La nostra autenticità emerge più nei nostri difetti che nei pregi.
Il diavolo è il padre della menzogna. Dice la verità solo quando ti accusa dinanzi a Dio per il tuo peccato.
Il dottore al paziente: “è arrivato da me appena in tempo… Ancora un giorno e sarebbe guarito da solo!”
Il mentitore abituale è un codardo che colpisce fin nel profondo; come un pugno in pieno viso è la sua codardia. Ruba l’anima e annienta il cuore, schiavizza alle sue indecisioni e insicurezze, coloro che in buona fede credono e hanno fiducia. È un insicuro e un fasullo che si nutre del proprio egoismo. Non ha nulla da dare se non falsità e prigionia. Se per caso percepisci di aver incontrato una persona simile, abbi forza e allontanati, è meglio lasciarli soli o con i propri simili, perché è sicuro. Alla fine si annienteranno a vicenda!
In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno.
Spesso diciamo “hai ragione”, in realtà dovremmo dire “la penso come te”.