Angelo Cora – Anima
Di scuro vesti i tuoi occhi se non vuoi mostrare agli altri la parte scoperta del’anima.
Di scuro vesti i tuoi occhi se non vuoi mostrare agli altri la parte scoperta del’anima.
Di eterno vi è solo l’anima, tutto il resto è solo “cenere”.
Ma se riusciamo a vedere e sentire nello stesso momento senza toccare siamo esseri vivi nel cuore e nell’anima.
Tu dici: “sono prigioniero di una vita perfetta che non ha ali” io rispondo tutti…
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Non sono ne giada ne topazio, sono una pietra grezza come un ciottolo qualsiasi, che magari nessuno può degnare di uno sguardo. Non sono semplice io, ci vuole tempo e cura per levigarmi, non ho bisogno solo di parole dolci o di vezzi. La vera abilità è nel sapermi trattare, nel farmi tremare, con uno sguardo o con una carezza, non ho bisogno di parole, ho bisogno di carezze.
Mi rinchiudo in una danza cerebrale azzurra a toccare equilibri inesistenti.