Angelo Cora – Sogno
È quando i sogni si fanno memorie, e avvisti le cime imbiancare Che vedi il sole più vicino calare.
È quando i sogni si fanno memorie, e avvisti le cime imbiancare Che vedi il sole più vicino calare.
Mentre attendo che il sole torna a splendere mi godo il tramonto aspettando la luna per tornare a sognare.
Busso con insistenzaa quella portaper me da tempo chiusa.Non ho sbagliato indirizzoil posto dei sogni è qui,ricordo.Era ampia e colorata la porta,e sempre socchiusa.Bastava un desiderioper aprirla.Piccoli e adultiera un viavai.Oltre quella portaricordo la luce puradi una stanzache ci accoglieva in tanti.Non ho la chiaveche prima non serviva.Posso solo immaginarlae desiderare di respirarla ancora.All’interno poche vocidi pochi elettiche possono ancoravivere i loro sogni.Vita mia,permettimi almeno di sperare.
Da certi sogni a volte dovrebbe svegliarci la mente, rivelando alla cecità del cuore che la realtà è ben altra cosa rispetto a quella che credevamo felicità e amore.
Se la notte fosse fatta di un solo sogno, non vorrei svegliarmi mai!
Molto spesso i sogni ci mettono davanti agli occhi quello che da svegli rifiutiamo di guardare. Ci fanno provare emozioni che cerchiamo di sopprimere. Perché per quanto possa essere forte il nostro “io”, la nostra parte inconscia ci dirà sempre la verità e arriverà sempre a ricordarci che per quanto veloci potremmo essere, non riusciremo mai a scappare da noi stessi.
Anche noi in quegl’anni eravamo convinti come messaggeri di pace d’uguaglianza di rispetto verso l’universo Di poter cambiare il mondo. Quando poi ci siamo resi conto di essere solo uomini simili o peggiori dei precedenti Con il nostro egoismo i nostri mille difetti le nostre infinite debolezze Abbiamo capito che prima l’uomo deve imparare cambiare se stesso Altrimenti il mondo cambierà per sempre l’uomo.