Angelo Cora – Tristezza
È quando vorresti ridere Che sempre un qualcosa fa piangere.
È quando vorresti ridere Che sempre un qualcosa fa piangere.
Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta un’eternità a cancellarlo.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
Molte persone ti feriscono, e ti deludono sempre, quando continuamente ti ricordano un tuo sogno nel cassetto che è irrealizzabile… che tristezza!
Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il folgorato scoscendere d’una vita, più greve ogni giorno, immediato.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.