Angelo Longobardo – Speranza
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
In questa vita non ci si può sempre lamentare come persone che non hanno speranza.
Il sogno è un’isola circondata da un mare di scuse per non realizzarlo. Tu vuoi nuotare o ti basta restare a galla?
Speranza tu che custodisci con amore ogni desiderio, tu che doni la forza di farcela, nell’attesa di nuove ali per poter volare! Speranza sei tu, sei, vita!
Tra la terra e le stelle, il mio cuore vive. Tra un speranza di un domani migliore, e un desiderio espresso. E domani chissà un nuovo sole illuminerà il cammino di chi vive tra cielo e terra.
Noi che siamo quei pochi rimasti che ancora credono in un invito, in una chiamata e in un gesto. Noi che ancora ci aspettiamo di poter conoscere qualcuno che ci dimostri che quei sani valori ancora esistano. Noi pieni di speranza, spesso tradita e distrutta, ma che ancora proviamo a fidarci e a credere che qualcuno di “vero” possa arrivare.
Non tutto si può sempre dire, non tutto si può sempre avere, ma tutto si può sognare e tutto si può desiderare.