Angelo Vozzella – Figli e bambini
Vorrei tornare bambino, quando per far pace bastava il mignolino.
Vorrei tornare bambino, quando per far pace bastava il mignolino.
Son passati anni dal momento in cui tu, figlia mia, donasti una rosa al tuo papà. Eri così piccolina e già tanto sensibile. Coltivavo rose e tu ne adoravi i momenti. Ascoltando in silenzio. Folleggiavi, ammaliata dal nostro piccolo giardino incantato. Ne è trascorso di tempo e la tua rosa donata vive ancora nel mio cuore; regna nella mia stanza. Nulla è paragonabile al suo valore, poiché è stata colta con le tue piccole mani. Perché è stata regalata da te… bambina mia.
Esiste l’amore per tuo padre, tua madre, tua sorella, tuo fratello tua moglie, tuo marito e poi scopri nell’abbraccio di tua figlia che c’è un sentimento così grande, da non poterlo imprigionare in un nome, che ti lascia sistematicamente senza parole ma con l’eterna convinzione che proprio in quel luogo magico si nasconde il senso della tua vita.
Spesso gli eventuali errori di percorso dei figli, sono frutto di ripetute aberrazione da parte dei genitori.
Un padre disse al proprio figlio: “fai attenzione a dove metti i piedi”.Il figlio rispose: “fai attenzione tu! Ricorda che io seguo i tuoi passi”.
Un giorno i figli capiranno, quello che può dare una mamma.
Non deve destare meraviglia che i bambini nati fuori dal matrimonio siano per lo più le teste migliori: sono il risultato di un’ora spiritosa. I figli nati all’interno del matrimonio sono più spesso il risultato della noia.