Angelo Vozzella – Figli e bambini
Vorrei tornare bambino, quando per far pace bastava il mignolino.
Vorrei tornare bambino, quando per far pace bastava il mignolino.
Niente e nessuno può riempire il vuoto che lascia una mamma.
Ti sosterrò, sempre e comunque: quando barcollante muoverai i tuoi primi passi, quando incuriosito e un po’ impaurito inizierai l’asilo, quando ti sentirai grande per l’inizio della scuola, quando piangerai ci sarò per consolarti, quando riderai ci sarò per farlo con te, quando avrai paura ci saranno le mie braccia a fermare i tremiti, quando sbaglierai ci saranno le mie parole a rimproverarti e a spronarti, quando crescerai io ci sarò sempre e comunque perché una mamma, una vera mamma sostiene sempre i suoi figli.
“La mamma” non è raccontarla, ma farla.
Sono una Donna ma sono anche una mamma, e in quel giorno speciale dove la felicità ha incontrato il mio cuore: “quel pezzo di plastica dove è inciso il nome dei miei figli e il mio nome”, in assoluto per me, rimane il bracciale più bello che la vita mi potesse donare.
Spesso non ci rendiamo conto che il semplice fatto di essere genitori è un grande privilegio che ci è stato donato e una preziosa occasione per imparare ad amare in modo totale e disinteressato oltre che un incentivo a crescere e migliorarsi interiormente, giorno dopo giorno. A mio avviso, avere dei figli non significa fare delle rinunce o limitarsi in alcune libertà, bensì consiste nel rivoluzionare la propria vita rendendola piena di amore e ricca di valori.
Mamma ricorda che imparo ogni cosa che mi insegni, nel bene e nel male.