Daniela Husar – Anima
Ci sono vari tipi di presenze: quelle che le senti, altre che le vedi e quelle che non servono a niente.
Ci sono vari tipi di presenze: quelle che le senti, altre che le vedi e quelle che non servono a niente.
L’universo è così grande e sterminato che in pochi potrebbero credere che lo si possa ritrovare tutto, anche in un granello di sabbia. Così il tempo, inesorabile nel suo scorrere, può racchiudere in un singolo istante l’eternità stessa. Per questo, io non cerco il paradiso altrove, esso, è racchiuso nei mille colori dei fiori.
Quando la mia anima si veste da sirena provo una sensazione di spazio e nuoto nell’infinito.
Scusa se stringo forte, è la mia anima che ha paura di separarsi dalla tua.
Appendo i sogni al mio firmamento e l’anima si tinge d’azzurro.
L’anima muore durante la vita, non una, ma più volte, dicono che sia eterna ed è in quell’eternità che lei continua a morire.
Tra gli occhi e la mente passa l’anima, le lacrime del cuore si fermano nella pelle.
Il mare ha la stessa profondità dell’anima e anche tutti i chiaroscuri.
“Mai ignorare una sensazione” è l’informazione silenziosa che ti dà l’anima.
Perché dietro ogni parola non detta ci nascondiamo noi.
Sono un’anima persa tra silenzi e vuoti.
Mi guardo allo specchio, la polvere nasconde le rughe del viso, ma la polvere del tempo non nasconde le rughe dell’anima.
Spogliarmi è il mio peggior difetto. Troppo spesso un cuore spogliato e un’anima nuda sono destinati a morire di freddo.
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Ho l’anima zingara, lo spirito ribelle e il cuore da bambina. Vivo tra le emozioni, viaggio con i pensieri non mi fermo mai.
Un gesto può essere fatto sia con il cuore che con la mente. Ma soltanto un cuore puro dona, senza chiedere nulla in cambio.
Sei un’emozione che si è inabissata in me, impossessandosi della mia anima.