Ann Brashares – Libri
Lena, per favore, non essere triste. Non essere mai triste perché credi che io non ti ami.
Lena, per favore, non essere triste. Non essere mai triste perché credi che io non ti ami.
Chissà perché l’autorità non vede di buon occhio i libri contro la stupidità.
Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.
Chi scrive un romanzo rischia di dire nulla con molto, chi aforismi tutto con poco.
Ti ho sognato tutto il giorno – gli disse.Ti ho sognato tutto l’anno – le disse lui.
Io sapevo che eravamo come le nuvole del cielo: si uniscono, ed è pressoché impossibile dire dove cominci l’una e finisca l’altra.
Voi, dottor Atterdel, non capite niente di uomini e di padri e di figli, niente. E perciò io vi credo. La verità è sempre disumana. Come voi. Io so che non vi sbagliate. Ho pena di voi, ma le vostre parole le ammiro.