Anna Cosentino – Comportamento
Quando ci si rende conto di non essere niente per chi credevi ti amasse, capisci che è ora di chiudere una porta e non c’è perdono per chi ti ha voltato le spalle.
Quando ci si rende conto di non essere niente per chi credevi ti amasse, capisci che è ora di chiudere una porta e non c’è perdono per chi ti ha voltato le spalle.
È normale essere criticati, odiati e tacciati di non capire. D’altronde chi osserva tutto dall’alto non sempre ha una visione chiara di ciò che accade sotto di sé.
Fa più male quell’unica parola non detta che mille altre ormai conosciute, disperse.
Stanco è il disilluso, del suo tanto sperare poco appare.Non conosce stanchezza, chi del suo apprezza, lontano non ha cercato quel che ha trovato.
Sono come la sabbia in un pugno, se stringi troppo scivolo via.
Essere imperfetto è sempre stato, ed è ancora oggi, umanamente normale e normalmente umano. Illudersi di essere perfetto è proiettarsi in un domani del tutto inverosimile e incompatibile con la natura umana.
Nell’attesa riposa l’apocalisse dell’essere.