Anna De Santis – Comportamento
Prima avevo più voglia di combattere per ottenere, ma visti i risultati, ho deposto le armi e sto a guardare.
Prima avevo più voglia di combattere per ottenere, ma visti i risultati, ho deposto le armi e sto a guardare.
Colui che crede di essere normale solo quando finge di esserlo non è un’essere normale!
Ci sono i santi delle grazie impossibili, e poi ci sono io, la donna dagli amori impossibili.
Anche se a malincuore, capita di dover lasciare qualcosa o qualcuno, e lo facciamo, troviamo il coraggio e andiamo via. Ma in effetti, andremo via davvero? Talvolta potremmo anche partire, volare via lontano, nasconderci nei posti più bui del mondo, però poi ci sorprenderemo sempre là, dove non dovremmo essere. Forse perché, prima di tutto, occorrerebbe andare via da se stessi. Già, non ci si può proprio nascondere a se stessi, perché fino a quando rimarremo imprigionati nel nostro cuore e nella nostra mente, non ci sarà nessun altro posto in cui ci sentiremo veramente liberi da quel “qualcosa” o da quel “qualcuno”. Si, andare via, non sempre significa andarsene davvero.
Sulla linea grigia, muovendo mai stanchi passi, ho imparato a piangere… e a ridere.
Non prendere decisioni soltanto perché sei arrabbiato, non fare promesse soltanto perché sei felice.
Le persone hanno un limite di sopportazione. Ognuno il suo. Ma chiunque anche quello più paziente prima o poi termina la voglia di sopportare e credimi se ti dico che se quella persona è un “buono” ti conviene alzare le chiappe e andare prima che si volti e ti guardi dritto in faccia per venire verso di te!