Anna De Santis – Comportamento
Meglio combattere con la lingua e con la penna.
Meglio combattere con la lingua e con la penna.
La gioia più grande che avrei mai potuto avere sarebbe senz’altro stata quella di guardare i tuoi occhi. Gli occhi di una sorella che continuo a vagamente a cercare consapevole che non c’è… manca il legame di sangue… mancherebbero ammesso e non concesso la trovassi ora, venti anni di vita distinta…Tutte disunità non ricomponibili!
Credo di poter affermare che nella ricerca scientifica né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine il compito intrapreso siano fattori essenziali per la riuscita e per la soddisfazione personale. Nell’uno e nell’altro contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà: in tal modo possiamo affrontare i problemi che altri, più critici e più acuti, non affronterebbero.
Amo fare il bene, e quando faccio qualcosa di bene non chiedo il permesso, e sapete perché? Perché gli occhi dell’altro sono arrivati dritti al mio cuore.
Passiamo buona parte del nostro tempo a specchiarci. Non dite di no. La mattina, mentre ci laviamo i denti, facendo le smorfie più strane, sotto la doccia, ogni tanto uno sguardo, pettinandoci o vestendoci e prima di uscire ancora un’ultima occhiata. Non è finita! In auto lo specchietto è regolato in modo che ci si possa specchiare, mentre il semaforo è rosso, al lavoro, al bar, nelle vetrine, siamo circondati da qualcosa in cui la nostra immagine è riflessa. Tanto tempo a specchiarci eppure il più delle volte non ci sentiamo a posto.
Una donna ha il sapore dell’infinito quando si sente libera di essere se stessa.
Non legare il tuo cuore agli occhi che non hanno più colore, lascia che le tue labbra sappiano sussurrare la parola amore senza rimanere ferite.