Anna De Santis – Figli e bambini
Nonna, qual è la stella più grande, forse il sole?No amore mio, non fermarti a vedere come appare.
Nonna, qual è la stella più grande, forse il sole?No amore mio, non fermarti a vedere come appare.
Vorrei tornare negli anni dei nostri padri, per veder se davvero fossero così perfetti. Vorrei che si invertissero i ruoli, vorrebbero tornare subito genitori.
La poesia è trasmettere agli altri le tue stesse emozioni e farle rivivere in ogni momento.
Se vuoi troppo, non concludi niente.
Scusate se ho tolto tempo a me stessa. Scusate se non sono andata a divertirmi spesso. Scusate se ho messo me al secondo posto. Scusate se ho dato precedenza a qualcosa di molto prezioso: un figlio! Un figlio che preferisco tenere con me invece che sbatterlo a destra e sinistra come un pacco per andarmi a divertire! Ci vado quando posso, sapete lui conta di più, ma questo può capirlo anche chi non è madre, ammesso che abbia cuore, umanità e cervello!
In cosa ho sbagliato… forse troppo desiderare un figlio ti fa dimenticare il ruolo di madre e donna, vivi per lui, dimentichi tutto anche chi ti sta affianco e meno male che ti capisce, aspetta i tuoi tempi e sta a guardare, tutto passa in second’ordine anche la tua vita.Poi cresce e ti ritrovi avanti con gli anni, che all’unico tuo amore, o almeno il primo, hai dedicato, e quello che non vorresti sentir dire: chi te lo ha fatto fare… per una mamma è una lama tagliente conficcata nel cuore. Come si può amare di meno, cosa sarà di me…
I cervelli dei bambini sono pagine da scrivere, quelli dei grandi, molto spesso, sono solamente da cancellare.