Anna De Santis – Figli e bambini
Ci sono tanti bambini orfani in tutto il mondo, perché con le liste di attesa chilometriche che ci sono di aspiranti genitori non sveltiamo l’iter burocratico e ridiamo amore e protezione a questi bimbi?
Ci sono tanti bambini orfani in tutto il mondo, perché con le liste di attesa chilometriche che ci sono di aspiranti genitori non sveltiamo l’iter burocratico e ridiamo amore e protezione a questi bimbi?
Ci vuole tanto per salire ma basta uno spintone per precipitare.
Basta guardare un figlio un pò di più, per intuire come sarà la nostra vita dopo di noi.
Si era aspettata che sua figlia desse un altro schiaffo alla bambina per la sua disobbedienza, invece la poetessa di Qazvin si inginocchiò all’improvviso sul tappeto e la prese in braccio. Poi, mormorandole qualcosa all’orecchio e facendole il solletico finché lei non si mise a ridere, prese a tirare il pollice ostinato fino a estrarglielo dalla bocca. La bambina un po’ rideva un po’ piangeva, ansiosa di attenzioni, insofferente agli ordini. Era diventata raggiante, ma non appena la mamma si ritirò su, con un sospiro leggero, la bambina mise il broncio e si infilò di nuovo in bocca il pollice tutto raggrinzito. È una buona madre, osservò la donna anziana meditabonda. L’amore, come la preghiera, le viene naturale; si inginocchia accanto ai bambini e si alza come chi è abituato a genuflettersi. Chi avrebbe pensato che una donna tanto intollerante verso la stupidità potesse avere tanta pazienza con l’immaturità, si chiese.
Vorrei essere un raggio di sole per regalarti calore, vorrei essere una sorgente per poterti dissetare, vorrei essere una stella per poterti illuminare, vorrei essere magia per poter realizzare i tuoi desideri. Sono una mamma e ti amo con tutto il cuore.
Non voglio credere che dopo non ci sia niente, cosa ho vissuto a fare, perché soffrire, qual è lo scopo di accapigliarsi tanto, di amare, odiarsi e uccidere per questa vita relativamente breve e inutile, se tutto quello che abbiamo fatto non ha uno scopo.
Io sono, tu sei, lui non è quello che credevo…