Anna De Santis – Figli e bambini
Sono contraria alla pena di morte, ma se dovessero far male ai miei figli o ai miei nipoti, non avrei tanti scrupoli, i bambini non si toccano.
Sono contraria alla pena di morte, ma se dovessero far male ai miei figli o ai miei nipoti, non avrei tanti scrupoli, i bambini non si toccano.
Mi rifiuto di telefonarti perché sono troppo arrabbiato per le critiche che mi hai rivolto a proposito delle mie doti di genitore. Se qualcuno si azzarda a dirmi un’altra volta come devo fare il padre, esplodo.
Ti amo amor mio, come il primo giorno, forse ancora di più perché sei stato negli anni una conferma, ancora batte il mio cuore, quando mi sfiori, e finirà di battere con te.
La famiglia ha perso il suo valore. Quanti sono i genitori separati, divorziati? Quanti sono quei “bambini” che hanno deciso di giocare alla famiglia? Dare vita a un bambino, comprare una casa, poi stancarsi di quel gioco, stancarsi dei personaggi e dare a noi le redini, a noi figli. Siamo noi che sgridiamo, che urliamo basta, che sbattiamo le porte. Siamo genitori single con due figli a carico che non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera e tutto perché sono gelosi del figlio-genitore.
Cosa ci costa amarci un po’ di più, è così bello stare tutti uniti, aiutarci l’un l’altro, ognuno ha qualcosa da donare, fosse anche un sorriso… allora a Natale un grandissimo sforzo, incartiamo in carta di bontà, amore, serenità ed una montagna di sorrisi.
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.
Ai figli racconteremo tutta la vita favole, delle quali cambieranno solo trama e personaggi.