Anna De Santis – Filosofia
Mio nonno diceva, che se avesse alla fine capito che cosa stava a fare, sarebbe stato troppo tardi, perché stava per andare.
Mio nonno diceva, che se avesse alla fine capito che cosa stava a fare, sarebbe stato troppo tardi, perché stava per andare.
È inutile… c’è chi ha una marcia in più anche se cammina in 500.
L’amore è come il mare in tempesta, che tutto travolge nei primi momenti, poi l’arcobaleno…
Questione di punteggiatura:- Sono vivo e vegeto.- Sono vivo, e vegeto.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.
Non è vero che il fine giustifica i mezzi ma è vero invece che i mezzi nobilitano il fine.
Viaggiare con l’immaginazione non ci vuole biglietto ma tanta fantasia.