Anna De Santis – Frasi Sagge
Guardarsi intorno, quando vicino si ha tutto quello che si desidera, è un rischio che non sempre è giusto correre. Quindi consiglio di guardare, desiderare con la fantasia e lasciar stare.
Guardarsi intorno, quando vicino si ha tutto quello che si desidera, è un rischio che non sempre è giusto correre. Quindi consiglio di guardare, desiderare con la fantasia e lasciar stare.
Il problema non è come restare nel cuore, ma come andare via.
Solo quando l’orizzonte ti è precluso, di ogni mezzo per avanzar farai uso; se il domani fosse un cielo aperto, non ti affaticheresti di certo.La Vita sa, che se cade dal cielo la manna, l’Uomo mangia, beve e tracanna, ma se di carestia perisce, è allora che il suo ingegno acuisce.
Così recita un detto: “quando due si vogliono nemmeno in tre o più riusciranno a dividerli”. Io penso che volersi è sinonimo si di volontà ma anche di possesso; quindi è come se si volesse a tutti i costi possedere qualcosa o qualcuno, e ciò è frutto di egoismo. Io invece credo questo: “quando due anime si amano veramente, nessuno potrà mai riuscire a dividerle”. Qualsiasi problema si risolve insieme, ogni scelta va valutata e fatta insieme, non è uno o l’altra che decide. Non lasciatevi scoraggiare da niente e nessuno, chi opera per la divisione fa del male, ma ancora peggio è scegliere di mollare voi due perché in quel caso non sono stati altri né gli ostacoli a dividervi ma la vostra volontà povera di vero amore.
L’intelligenza non si trasmette mica alla nascita, dal genitore al figlio, ma viene acquisita durante il percorso della vita.
“Nella dissertazione che sto scrivendo, e che presenterò all’accademia delle scienze slovenie [il dottor Igor non voleva diffondersi in particolare sul Vetriolo], cerco di studiare il comportamento umano detto ‘normale’. Molti medici prima di me l’hanno studiato, giungendo alla conclusione che la normalità è solo una questione di consenso. Ossia, se molta gente pensa che una cosa sia giusta, quella cosa lo diventa. […]”Beh adesso veniamo alla tua malattia. Ogni essere umano è unico, con le proprie qualità, i propri istinti, le proprie forme di piacere, il proprio spirito d’avventura. Ma la società finisce per imporre una mniera collettiva di agire: nessuno si ferma mai a domandarsi perché sia necessario comportansi in quel modo. Ci si limita all’accettazione. Nel corso della tua esistenza hai mai conosciuto qualcuno che si sia domandato perché le lancette dell’orologio si muovono in una direzione, e non in quella opposta?””No””Se qualcuno lo domandasse, probabilmente si sentirebbe rispondere ‘ma tu sei matto!’ Se insistesse nella domanda, dapprima le persone tenterebbero di trovare una ragione, poi cambierebbero argomento, perché nn può esistere alcun motivo oltre a quello che ti ho spiegato. Ora ripeti la tua domanda.””Sono guarita?””No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista, è considerato una malattia grave.””È grave essere diversi?””È grave sforzarsi di essere uguale. È grave voler essere uguale, perché questo significherrebe andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un’altra. Ma tu ritieni che l’essere diverso sia una follia, e perciò hai scelto di vivere a Villete. Perché qui, visto che tutti sono diversi, diventi uguale agli altri. Capito?”Mari fecce un cenno con la testa.
L’umiltà e la carità sono le corde maestre, tutte le altre sono dipendenti da esse.