Anna De Santis – Morte
Il giusto non muore mai…
Il giusto non muore mai…
Viviamo oggi, tutti con la paura di vivere, creandoci a volte problemi inesistenti, viviamo male, sempre aspettando che ci capiti il peggio.
C’è sempre un limite nell’amore, e quando ti senti umiliata e fuori posto, quando lo guardi bene e ti domandi: forse non lo conosco… o lasci stare le cose e resti a mendicare o butti il piattino e tutto quello che c’era dentro, lo lasci sparso in terra… sarà lui a raccattare…
C’è chi vive da morto.
Questa è l’inevitabile matematica della tragedia, la moltiplicazione del dolore. Troppe brave persone muoiono un po’ quando perdono coloro che amano. Una morte può generarne due, venti o cento. È così ovunque.
Un bel morir tutta la vita onora.
Mi fa piacere sapere che i miei parenti sono stati insultati. È l’unica cosa che mi lega a loro. I parenti sono semplicemente un noioso branco di persone che non ha la più remota idea di come vivere, né il minimo istinto di quando conviene morire.
Viviamo oggi, tutti con la paura di vivere, creandoci a volte problemi inesistenti, viviamo male, sempre aspettando che ci capiti il peggio.
C’è sempre un limite nell’amore, e quando ti senti umiliata e fuori posto, quando lo guardi bene e ti domandi: forse non lo conosco… o lasci stare le cose e resti a mendicare o butti il piattino e tutto quello che c’era dentro, lo lasci sparso in terra… sarà lui a raccattare…
C’è chi vive da morto.
Questa è l’inevitabile matematica della tragedia, la moltiplicazione del dolore. Troppe brave persone muoiono un po’ quando perdono coloro che amano. Una morte può generarne due, venti o cento. È così ovunque.
Un bel morir tutta la vita onora.
Mi fa piacere sapere che i miei parenti sono stati insultati. È l’unica cosa che mi lega a loro. I parenti sono semplicemente un noioso branco di persone che non ha la più remota idea di come vivere, né il minimo istinto di quando conviene morire.
Viviamo oggi, tutti con la paura di vivere, creandoci a volte problemi inesistenti, viviamo male, sempre aspettando che ci capiti il peggio.
C’è sempre un limite nell’amore, e quando ti senti umiliata e fuori posto, quando lo guardi bene e ti domandi: forse non lo conosco… o lasci stare le cose e resti a mendicare o butti il piattino e tutto quello che c’era dentro, lo lasci sparso in terra… sarà lui a raccattare…
C’è chi vive da morto.
Questa è l’inevitabile matematica della tragedia, la moltiplicazione del dolore. Troppe brave persone muoiono un po’ quando perdono coloro che amano. Una morte può generarne due, venti o cento. È così ovunque.
Un bel morir tutta la vita onora.
Mi fa piacere sapere che i miei parenti sono stati insultati. È l’unica cosa che mi lega a loro. I parenti sono semplicemente un noioso branco di persone che non ha la più remota idea di come vivere, né il minimo istinto di quando conviene morire.