Anna De Santis – Sogno
Una strada in salitami aspetta la lunauna scala poi una stellaun filo d’oro provo a prenderlo…Il cielo è mio!Ma cado in un baratro e sprofondo.Troppo in alto volevo andaremeno male che è un sogno…
Una strada in salitami aspetta la lunauna scala poi una stellaun filo d’oro provo a prenderlo…Il cielo è mio!Ma cado in un baratro e sprofondo.Troppo in alto volevo andaremeno male che è un sogno…
Ho la pelle impregnata di sogni; un profumo che si diffonde nel cuore, contrastando gli afrori del quotidiano vivere.
“Chi sei?” domandò Daniel.”Mi chiamano pesce sole”, rispose quello.”Che buffo nome”, pensò Daniel. “Che cosa fai, pesce sole?””La notte dormo e durante il giorno seguo il sole. Ho cercato di toccarlo per tutta la vita, però non ho avuto fortuna. Eppure so che un giorno ce la farò.””È questo il tuo sogno?” Domandò Daniel.”Si”, rispose orgoglioso il pesce. “Ho sempre pensato a quanto deve essere caldo quel globo incandescente per mantenere in vita tutto il nostro mondo.””Non credo che riuscirai mai a toccarlo”, replicò Daniel. “Sei nato per vivere nel mare e se cerchi di uscirne morirai di certo.””Ogni mattina”, riprese l’altro, “il sole si leva all’orizzonte, senza badare a quel che faccio io. Sento il suo calore e questo risveglia il mio desiderio. Che cosa faresti se fossi in me? Abbandoneresti il tuo sogno per paura di morire o cercheresti almeno una volta di toccare il sole?”Daniel non poteva proprio dire una bugia a quella magnifica creatura. “Cercherei di toccare il sole”, rispose.”Allora”, continuò il pesce, “mi estinguerò nel tentativo di realizzare il mio proposito. In ogni caso è meglio che morire senza averci provato”…
Non importa se i sogni crollano. L’importante che ce ne siano sempre di nuovi da realizzare.
Dove la mente sogna il cuore non invecchia.
A volte la realtà ci interrompe i sogni troppo bruscamente.
Il mio sogno è sempre quello, andare via da questo paese, che da offrirmi ha solo la corruzione politica, la mia disoccupazione e quella di troppa gente.