Nesli (Francesco Tarducci) – Sogno
Anche se spaventatidai giorni che son più bruttipreghiamo per i nostri sognitutte le notti;tutte le notti nei nostri sogni c’è un po’ di realtàabbiamo negli occhi la luce della libertà.
Anche se spaventatidai giorni che son più bruttipreghiamo per i nostri sognitutte le notti;tutte le notti nei nostri sogni c’è un po’ di realtàabbiamo negli occhi la luce della libertà.
E fu così che mi cadde una stella in testa.
Non voglio dormire questa notte. Voglio scrivere, sognare, vivere.
Ho sognato che percorrevo il tunnel tra l’aldiquà e l’aldilà. Ero già alla metà del cammino, ma sono tornato indietro. Non era ancora la mia ora!
Chi sogna ad occhi aperti non far altro che scrutare i propri desideriperdendo la condizione tra la realtà e la finzione.
Il custode dei miei sogni è l’Io che non conosco, perché si desta quando io dormo.
Non puoi rendere eterno un sogno, ma puoi rendere eterni i fotogrammi di quel sogno.