Anna D’Urso – Desiderio
Il peccato prende la forma del desiderio.
Il peccato prende la forma del desiderio.
La vita non chiede di rinnegare la propria natura, ma auspica una superiore comprensione, anche chi è nato cactus può tendere a migliorarsi. Tutto ciò che inizialmente nasce è complesso, ma col suo evolversi tende a semplificarsi. È il desiderio di sapere che rende grandi, ed è la sua mancanza che rende piccoli. Non conta essere nati da pianta da frutto o da pianta spinosa, accendiamo la fiammella di quel unica candela che nel buio del nostro sapere profondo accenderà conforto e certezze.
Esprimi il desiderio e poi soffi. Soffi perché vorresti indietro ciò che hai perduto. Soffi anche se sai che il tuo rimarrà solo e soltanto un sogno irrealizzabile.
Pianto sogni nel giardino della vita, in un podere di preghiere, li innaffio con acqua di speranza. I buoni desideri si realizzano.
Non morirò nell’ombra di un sogno, se devo proprio morire, preferisco morire nelle braccia del sogno!
Ti darò tutto quello che desideri, ma non il cuore.
La voglia di volere non nasce dalla volontà ma da un presunto piacere promesso.