Anna Lupi – Politica
“Papà, papà cos’è un’utopia?” “Un politico onesto”
“Papà, papà cos’è un’utopia?” “Un politico onesto”
Nelle elezioni in molti non sapevano chi votare, perché gli italiani prima andavano a destra, poi a sinistra e ad un certo punto erano disorientati. Alcuni si affidavano alla divina provvidenza, altri sostenevano che Dio non avrebbe avuto abbastanza tempo per votare al loro posto! Altri, spinti da umana pietà, donarono voti a qualche politico per non farlo dispiacere, convinti che nessuno avrebbe votato per lui! Alcuni cercavano un segno negli esteri, altri si ricordavano che i maya avevano ragione! Altri avevano avuto l’idea geniale che conveniva votare per i maya! Altri, sostenevano che avrebbero copiato dal vicino di urna! E fu così che gli italiani, che non sapevano abbinare nemmeno i loro stessi vestiti, e sono vestiti italiani, tentavano di abbinarsi i politici alle scarpe! E quindi, decisero di votare un personaggio che prima faceva comicità, nella speranza che almeno lui li facesse sorridere. Lui aveva detto loro che avrebbe mandato tutti a casa e agli italiani stava bene purché non fosse casa loro!
Il potere ha solo un dovere: assicurare la sicurezza sociale alla gente.
Le leggi non possono essere immobili in una società per sua natura mobilissima. Perché volere che i morti governino i vivi?
L’Italia sarebbe un paese speciale e unico perché è il mio paese, è il centro della Terra, è la storia del mondo, è il motore dell’umanità (le principali invenzioni sono italiane), ci sono gli spaghetti e la pizza, ma diventa un paese ridicolo se penso che, da Romolo siamo arrivati a Berlusconi, uno che dovrebbe essere in carcere e invece fa filmati pubblicitari per il suo paese.
I politici sono bravi a fare solo una cosa: mentire.
Solo quando i giornali pubblicheranno non la foto di un politico che mangia con gusto un’aragosta ma la foto di un’aragosta che mangia con gusto un politico avremo la certezza che il paese si sta avviando alla normalità.