Anna Maria Caputano – Vita
La vita è un puzzle e disegno mai non c’è, te la danno fra le mani con la scritta fai da te.
La vita è un puzzle e disegno mai non c’è, te la danno fra le mani con la scritta fai da te.
Dobbiamo cogliere nella nostra esistenza ogni attimo, perché cresciamo così in fretta che occorre prendere, nel bene e nel male, tutto ciò che ci offre. Realizziamo i nostri sogni, le illusioni e affrontiamo giorno per giorno le difficoltà serenamente, perché la vita è un dono che c’è stato regalato, che nessuno di noi ha mai chiesto.
Quando sei felice non semprechi ti sta intorno condividesinceramente le tue gioie.Quando hai dei problemi non sempreti viene offerto un aiuto spontaneo e sincero.Non illuderti!Purtroppo al mondo esiste l’invidia.Brutta cosa l’invidia: è la cattiveriada cui deriva tanto male…
Un giorno vieni al mondo e nessuno ti spiega cos’è la vita, lo impari giorno dopo giorno sulle tue spalle, con vittorie e sconfitte, che ti formano e ti fortificano a tal punto, che quando riesci a trovare l’isola felice cerchi di non mollare.
Se c’è soluzione perché ti preoccupi? Se non c’è soluzione perché ti preoccupi?
A volte, il tempo è distruttivo: si moltiplica per dividere le strade e sottrarre le circostanze lasciando i ricordi, i pensieri malinconici e nostalgici che accompagnano le notti buie e le meditazioni vuote.
Quando iniziamo ad esistere? Tanti sono stati nei secoli i modi con cui si è cercato di dare le risposte. Il quesito è stato affrontato in passato sotto l’aspetto filosofico, spirituale e scientifico da illustri studiosi che hanno dato l’impulso all’evoluzione del pensiero umano.La complessità delle teorie, dei dogmi e delle opinioni espresse nel tempo, in definitiva, qui condensa per fare spazio a alla semplicità che si candida a dare una risposta alla domanda.Anzi per la precisione le risposte sono due. Nel primo caso dal nulla dal volere cosmico, per volere di Dio, venne creato l’Uomo e venne messo a sua disposizione tutto il necessario per continuare la sua esistenza. Nel secondo caso, in base alla ben nota teoria di Darwin, pubblicata nel 1859, l’Uomo rappresenta “l’anello finale” di una catena evolutiva di origine animale.