Anna Maria D’Alò – Arte
L’arte non appartiene a chi la crea, ma è un dono di chi la sa guardare.
L’arte non appartiene a chi la crea, ma è un dono di chi la sa guardare.
Si appartiene più a chi è assente di chi è presente, perché l’assenza ti incorpora nella sua nostalgia.
La nostalgia è quella dimensione che accoglie il compiuto e l’incompiuto arresi al nostro tempo.
Ho tentato, da sempre, di ascoltare il silenzio della notte e farne parole. Succede che non appena l’inchiostro macchia il foglio bianco non c’è più alcun silenzio. Allora compongo musica e sono un pianista, dipingo paesaggi dell’est mai visti e sono un pittore, accarezzo la pelle della donna che amo e sono un amante, guardo le nuvole dal finestrino di un aereo e sono un viaggiatore, corro tra l’erba alta e sono un bambino col suo aquilone. Vivo mille vite senza averne mai abbastanza e sono uno scrittore.
L’abitudine ci uccide lentamente, mentre crediamo di vivere.
L’indecisione sospende il tuo agire e lo congela nel limbo dell’attesa.
Ogni giorno è l’attesa e ogni notte è l’incontro.