Anna Maria D’Alò – Arte
L’arsura delle emozioni si disseta alla inesauribile fonte dell’arte.
L’arsura delle emozioni si disseta alla inesauribile fonte dell’arte.
La morte esiste solo per chi vive, chi muore vede il sole.
L’interpretazione è la vendetta dell’intelligenza sull’arte.
Gli alberi tessono il vento e le rose lo tingono del loro profumo.
Siamo atomi, plettri di chitarra, ingranaggi oleati e metallo caldo. Siamo il cuore del fuoco greco. Schiavi della spada e della follia. Non ubbidiamo alla nostra volontà ma al desiderio compulsivo di colui che ci ha creati, piantandoci dentro tutte quelle virtù che, osservate al contrario, si trasformano in potenziali delitti. Per questo a nessuno è permesso tenere a bada tutto ciò che febbricola. Anche se l’impulso dell’arte è così violento da farci male e l’unica urgenza che abbiamo è riservargli una sepoltura sconsacrata.
Critici si chiamano quelle persone che non hanno niente da dire, ma che devono parlare…
Chi dipinge nella mente ma nel viver non realizza niente, è come un artista dotato che al creato nulla ha dato.