John Ernst Steinbeck – Arte
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignoralo.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignoralo.
Sono per un’arte che prende le sue forme dalla vita, che si contorce e si estende impossibilmente e accumula e sputa e sgocciola, ed è dolce e stupida come la vita stessa. Sono per l’artista che sparisce e rispunta con un berretto da muratore a dipingere insegne e cartelloni.Sono per l’arte che viene fuori come un pennacchio di fumo e si disperde nel cielo.
La fotografia può dare voce quando mancano le parole.
Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono…
La pittura è un “jeu d’esprit”.
Il peso più grande di tutti è la pressione della guerra e la superficialità in aumento. Mi dà continuamente l’impressione di un carnevale di sangue. Mi sento come se il risultato fosse nell’aria e tutto fosse sottosopra… e così tutto il resto, continuo a cercare di ottenere un qualche ordine nei miei pensieri e creare un quadro come nell’età di confusione, che è dopo tutto la mia funzione.
L’arte non sta nel cogliere quella “piega rappresentativa”, bensì sta nel cogliere… la piega della piega.