Federico García Lorca – Arte
Gli alberi tessono il vento e le rose lo tingono del loro profumo.
Gli alberi tessono il vento e le rose lo tingono del loro profumo.
Ognuno fa la sua arte alla sua maniera, o conoscendo la gioia del salire in frecce verso astrali riposi o quella del discendere nelle miniere dove gremogliano fiori di cadaveri e di fertili spasimi. Stalattiti: cercarle dovunque, nelle mangiatoie allargate dal dolore, con gli occhi bianchi come le lepri degli angeli.
Il freddo gela i miei pensieri nel profondo ma le parole scaldano l’anima di un sognatore che crede ancora in un canto leggero che porta la speranza a chi l’ha persa, schiavi di un tramonto fatto di colori inventati dal celo che sussurra la musica come fosse creata dall’immaginazione della gente che cammina lungo la strada guardando in alto e chiedendosi come sarà il giorno successivo e gli anni a venire.
Crea, artista! Non parlare!
Dall’acqua salata del pianto dell’umanità, mista al sangue scarlatto della guerra, nasce il germoglio dell’arte,…
Non ci deve essere un’arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare.
Chi in un’arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.