Anna Maria D’Alò – Benessere e bellezza
L’eleganza non è un abito che si indossa, ma una guaina di luce che avvolge un corpo nudo del superfluo.
L’eleganza non è un abito che si indossa, ma una guaina di luce che avvolge un corpo nudo del superfluo.
Hai un viso dolce. Di una dolcezza che causa imbarazzi. Al cui cospetto è inevitabile arrossire. Di quella dolcezza che rasserena, che fa sentire protetti. Fortunati. Come quando eri davanti al camino, stretta tra le braccia del tuo papà, il mondo fuori, e pensavi che nulla mai avrebbe potuto minacciarti.
Di solito ci fa star bene, ciò che non è bene.
La “bellezza” è tanto indispensabile, quanto coloro che la sanno cogliere.
O natura santa! Io non so cosa mi avvenga quando alzo i mie occhi dinnanzi la tua bellezza, ma tutta la gioia del cielo è nelle lacrime che piango per te, come l’amante alla presenza dell’amata.
Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore.
La bellezza non sempre bisogna osservare avvolte dietro a una persona bella si cela un carattere brutto.