Anna Maria D’Alò – Benessere e bellezza
Essere o apparire è il continuo dilemma di chi non ha la sua identità e la cerca indossando una maschera.
Essere o apparire è il continuo dilemma di chi non ha la sua identità e la cerca indossando una maschera.
Sfiorarsi con le parole, i pensieri, gli sguardi è far l’amore anche in mezzo alla gente, perché quando si ama ci si può toccare anche con l’anima, non solo in senso fisico.
Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore.
Il fascino è più importante della bellezza, il primo, dura nel tempo e cresce con l’età. La seconda, diminuisce con gli anni, devi sudare per mantenerla e, alla fine, ti frega sempre, più cerchi di trattenerla e più ti sfugge nel tempo.
La vita richiede forza e coraggio per essere vissuta: diventiamo tutti eroi se impariamo a morire come si nasce.
La poesia nasce dopo un travaglio interiore e partorisce la poliedricità degli eventi con le varie sfumature che il poeta, il pittore della penna, riesce a trasmettere intingendo nei colori dell’anima, il pennello. La poesia trasmuta le sensazioni in emozioni che traboccano e ci fanno sentire vivi. Ci cullano come una nenia che fa assaporare i palpiti della vita oltre la percezione della mente, in un mondo invisibile all’uomo comune ma visibile al cuore del poeta che schiude, come un boccio alla luce dei versi del suo canto, tutta la fragranza interiore.
Sentirsi vivi è assistere, ad ogni risveglio, alla propria alba.