Anna Maria D’Alò – Comportamento
Ci si adatta alla precaria condizione quando ti resta solo quella per sopravvivere.
Ci si adatta alla precaria condizione quando ti resta solo quella per sopravvivere.
In un presente dove l’pocrisia dell’uomo non ha confini, sono fiero per essere riuscito ad insegnare ai miei figli il sapere vivere.
Ho imparato ad andare oltre, a non dare più peso alle sciocchezze, a perdonare l’ignoranza, a non restituire il male. Ho imparato che nella vita tutto torna ed è questo che mi fa andare avanti, senza mai portare il rancore, tanto chi dovrà pagare pagherà, senza che io gli presenta il conto, ci penserà la vita a farlo con gli interessi.
La gioia e il dolore sono i due volti della medaglia della vita, ma l’uno fa assaporare l’altro in quanto l’uno esiste perché esiste l’altro.
Anche la forma, talvolta, ha la sua rilevanza. Tra chi risponde con un no e chi non risponde affatto c’è una sostanziale differenza. Gli antichi la chiamavano educazione.
Non mi smentiscomai.Semmai confermoe ribadisco.
Ti dicono milioni di cose, ti gettano addosso vite che non ti appartengono. È meraviglioso tutto questo, ti fa capire che hai qualcosa che comunque li spinge malgrado il loro tanto dire “disprezzo” ad osservarti e guardarti. Probabilmente è proprio quel qualcosa che manca a loro. Ossia una personalità interessante.