Anna Maria D’Alò – Comportamento
Vedere non è guardare, forse dovremmo fiutare come i cani il particolare che fa la differenza.
Vedere non è guardare, forse dovremmo fiutare come i cani il particolare che fa la differenza.
Non volevo essere come mi volevano dicevo sempre cosi ma poi mi trasformavano in ciò…
Tutto questo non sta succedendo perché Dio odia la colpa, ma perché odia l’innocenza volendo salvare la colpa; con le maschere, illusione di mutamento e immortalità. Quando se lo metterà in testa, mai. Affamato di soldi e ciccia, completamente impasticcato e dipendente di spirito, non si accorge che la sua volontà ormai gira a vuoto, fine a se stessa, quasi un’abitudine al di sotto dell’istinto che vorrebbe imporre la sua realtà costruita a difesa contro un’altra inaccettabile che destabilizzerebbe la sua autorità, il suo stesso autoproclamo di creatore. Però l’avere che ottiene colpendo l’essere, salvezza limitata e condanna eterna, quando si esaurirà consumato dal tempo, lo porterà in un universo a sua immagine e somiglianza. Quella vera. Quella che si è sempre rifiutato di vedere.
L’eleganza non è appariscenza o esibizionismo. È stile, consapevolezza, misura.
Chi luce non ha, luce non vedrà.
Il borioso è quella persona che finirà per pestare i propri escrementi.
Il mio volerti lasciar perdere, non significa non interessarmi, ma smettere di credere in qualcuno che pensava di aver potere al posto mio e degli altri.