Anna Maria D’Alò – Comportamento
La metafora nasce nella fusione del comportamento umano con quello della natura.
La metafora nasce nella fusione del comportamento umano con quello della natura.
Perché accada che, come Penelope, qualcuno all’improvviso,quando meno se lo aspetterà, quando anche l’ultima gocciadi speranza lo avrà abbandonato, si troverà a godere il ritornodi Ulisse o almeno di qualcuno che finalmente ci dica dov’èfinita la sua storia e per mano di chi.
Una delle cose più importanti del “fare” è come lo si fa. Non c’è ragionamento se c’è menzogna in esso, non c’è marcia se ad un certo punto il piede si stacca dal suolo senza che l’altro ritorni ad esso, non c’è ricerca se le fonti sono scorrette, non c’è giustizia se non siamo tutti uguali, non c’è testimonianza se, per ottenerla, si è dovuto usare la violenza.
Ormai dobbiamo rassegnarci, niente è per sempre, mettiamoci l’anima in pace, vivremo meglio tutto quello che ci aspetta.
Mi ci devo abituare. Sì me lo sento. Si tratta solo di farci l’abitudine. Di non parlarti, di non vederti, di non incantarmi più davanti a quei due occhi grandi. Di non fissarmi sulle pieghe dei tuoi occhi sorridenti, di non riempire le mie mani vuote nelle tue. Di non rifugiarmi più tra le tue braccia. Di non sentire più il tuo cuore battere mentre poggio il mio orecchio sul tuo petto. Sì, devo prenderci la mano. Hai qualche altra soluzione, forse?
Per imparare ad amarci, più attenzione dovrem prestare alla lezione dei calci. Il dolore è quella lente, che rende evidente il cor alla mente.
Cerchiamo di essere meno stizzosi e meno draconiani verso le scelte religiose o di vita degli altri. Ogni testa ha un cervello diverso all’interno, il cui modo di ragionare può non avere nullissima a che vedere con il nostro.