Anna Maria D’Alò – Desiderio
Il suo corpo era un arazzo appeso alle pareti del mio desiderio.
Il suo corpo era un arazzo appeso alle pareti del mio desiderio.
Spesso la verità è una bugia che nascondiamo a noi stessi.
Rivoglio quello che era mio, rivoglio quello che ho perso ingiustamente lo cerco e me lo riprenderò costi quel che costi. Rivoglio quello per cui vivo, rivoglio la mia vita, la mia libertà, di pensare, di scegliere, e di permettere anche il lusso di sbagliare. Io voglio, io avrò.
Sembrerà strano ma la felicità la trovi nel dolore, perché è nel buio che la cerchi e l’assapori nel suo spiraglio di luce. Nel benessere non la scorgi perché già vivi nella sua luce e non la vedi, accecato come sei dal suo bagliore.
Avrei voluto molto in questa vita ma ho capito che quello che mi ha dato vale molto di più di ciò che desideravo.
Ciò che è stato interrotto può essere unito solo se non era stato mai diviso.
A volte si diventa ciò che non si è per colpa di qualcuno che non…