Anna Maria D’Alò – Desiderio
Il suo corpo era un arazzo appeso alle pareti del mio desiderio.
Il suo corpo era un arazzo appeso alle pareti del mio desiderio.
C’è un confine che delimita le nostre attese, i germogli delle proiezioni della mente, ma oltre il confine ci sono i frutti delle attese, dei sogni che limitano il pensiero perché sono la rivelazione traboccante del pensiero.
Tra la vita e la morte non c’è separazione, ma proseguimento di una vita che indossa colori nuovi camminando sulle note di un’altra dimensione…
Tutto ciò che è incomprensibile, noi lo definiamo mostruoso.
Non umiliarti a chi non conosce l’amore.
Il vento soffia la tua essenza sulle mie labbra, olfatto estasiato a quel dolce percepire soffoca il mio respiro e in quella stretta mortale che il mio cuore batte e ribatte quell’istante di te.
Resetto la mia fantasia con l’abitudine di una normale aspettativa nelle ore che non ha speciali batticuore solo volontà d’esistere con l’unico desiderio di qualche sorriso in più!