Anna Maria D’Alò – Felicità
La felicità è uscire dalle proprie prigioni e incontrarsi per amarsi.
La felicità è uscire dalle proprie prigioni e incontrarsi per amarsi.
Quando la gente inventa qualcosa su di te è allora che parla di sé.
Se, nelle notti senza luna, ti sembra di scorgere un luccichio sulla pelle, ricordati che, avendo incrociato una creatura celeste, un po’ di polvere di stelle ti è rimasta addosso, per sempre… Alla Luce Mai Affievolita.
La felicità è quella follia che ti fa dimenticare il dolore e la sofferenza. Sii felice di questa follia. Impara a cogliere ogni particolare, impara ad apprezzare ogni dettaglio, anche il più insignificante, perché la felicità la troviamo in piccole cose di ogni giorno. Quando sei felice non chiederti mai il perché della tua felicità, ma vivila fino in fondo. Cerca di trasmettere la tua felicità a chi ti sta intorno, perché aiuta, serve a darci la forza per affrontare ogni giorno della nostra vita.
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
Quando dici che desideri morire è perché hai fortemente bisogno di vivere.