Anna Maria D’Alò – Felicità
La felicità non è nell’appagamento totale, ma nell’attesa di raggiungere la sua pienezza, altrimenti il desiderio si priva della sua fiamma che diventa subito cenere.
La felicità non è nell’appagamento totale, ma nell’attesa di raggiungere la sua pienezza, altrimenti il desiderio si priva della sua fiamma che diventa subito cenere.
Chiedere conto della propria felicità agli altri è come comprare un’anguria dal fruttivendolo. Lui darà un colpetto a una, due colpetti a un’altra, e alla fine ti dirà: “ecco, questa è la migliore!”, e te ne vai via contento, anche se ti verrebbe da chiedergli: “ma quindi le altre le butti via ora vero? O le vendi lo stesso?”
La falsa modestia è il comportamento più irritante, perché si macchia di due finte virtù: una l’umiltà e l’altra la conferma della propria sapienza attraverso la falsa umiltà.
La danza è il linguaggio poetico del corpo muto.
Quando si vuole dare troppe risposte è perché si temono altre domande.
Il completamento di un’opera d’arte: ripaga sempre l’attesa.
Quando giunge la sera e accanto a te si siede la solitudine, cerca di essere almeno in compagnia di te stesso.