Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
Non restare senza volto quando ti cade la maschera, mostra la tua pelle senza timore di essere te stesso.
Non restare senza volto quando ti cade la maschera, mostra la tua pelle senza timore di essere te stesso.
Quelle come me, quando vanno via, implori Dio per trovarne almeno solo lo sguardo tra la gente.
A volte uno sguardo vale più di mille parole…
Si scappi dalla mia profonda solitudine, ché il timore è che appesti chi mi posa una mano addosso, e si rifugga la mia poesia che porta ogni mia cellula a sanguinare, ed i rivoli fluiscano sotto ai piedi ed inondino i passi di chi s’avvicina. Scappo da chi mi allontana, ché il suo terrore non fa parte dei miei erotici giochi e da nessun dito mi farei tracciare iniziali sulla pelle, ma resterei firma anonima per anonimi occhi che s’apprestano, maldestri, a leggere testi incomprensibili.
Inventarsi una vita è più stancante che vivere. Sono stanca, stanca, stanca.
Mi venne da pensare che certi indumenti ti fanno sentire terribilmente solo quando ti giri e non c’è nessuno ad aiutarti ad allacciarli.
Lento a stento concede riposo il tormento.