Anna Maria D’Alò – Libri
Lo scrittore indossa più vite, il lettore le vive.
Lo scrittore indossa più vite, il lettore le vive.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
La bellezza esteriore è una fiamma accesa nel vento del tempo, la bellezza interiore è un sole che riscalda in eterno.
E nella mia vita ho già avuto due mogli e una l’ho mandata via e dall’altra sono scappato io, e centinaia ragazze-amanti ognuna delle quali è stata da me tradita o imbrogliata in qualche modo, quand’ero giovane e sfrontato e non mi vergognavo di chiedere.Ora osservo il cipiglio della mia faccia nello specchio e lo trovo disgustoso.Abbiamo il sesso nei lombi e vaghiamo e vaghiamo sotto le stelle su duri marciapiedi; selciati e vetri rotti non possono ricevere la nostra dolce baldanza, la nostra dolce finanza.Dovunque, nel mondo, facce torve, senza dimora, senza amore, sordide, vicoli di notte, masturbazione (il vecchio di 60 anni che una volta vidi masturbarsi per due ore di fila nel suo stambugio all’hotel Mills di New York) – (lì dentro non c’era altro che carte – e dolore-).Ah, penso, ma da qualche parte nel corso della notte mi attende una dolce bellezza, che verrà da me e mi prenderà la mano, magari martedì – e io canterò per lei e sarò puro di nuovo e sarò come un giovane Gotama lanciatore di frecce che gareggia per essere premiato da lei.Troppo tardi! Tutti i miei amici stanno diventando vecchi e brutti e grassi, e io pure, e da quella parte non c’è nulla se non speranze che non si concretano – e il Vuoto l’Avrà Vinta.
Scrivo solo quando ho qualcosa da dire, non tanto per dire qualcosa.
A volte mi chiedo se temere di più attimi di follia oppure anni di spietata lucidità.
Svelarsi è mostrare la parte che avevi riservato solo a te, che sia anima o corpo lo decidi tu.