Anna Maria D’Alò – Sogno
È il volto contratto della vita che mi obbliga a sognare.
È il volto contratto della vita che mi obbliga a sognare.
Dormo per sognare, sogno per vivere.
Ognuno giudica l’altro guardandosi nel proprio specchio.
La bellezza è l’effimera stagione di un ricordo eterno.
L’insoddisfazione e l’esigere fortemente da se stessi è di chi vede oltre. Quell’oltre che ci è irraggiungibile.
In amore, siamo tutti cacciatori e prede quando si ama, altrimenti siamo solo prede.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.