Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
È nel buio che si scorgono le stelle, è nel dolore che cerchiamo stille di luce.
È nel buio che si scorgono le stelle, è nel dolore che cerchiamo stille di luce.
Se gli esseri umani ci deludano, ci fanno soffrire, noi lasciamo scorrere la nostra sorgente, ossia non smettiamo mai di amare. Ci viene però da dire: ne ho abbastanza di essere sempre malmenata ingannata, lesa.Ma meglio essere ingannati e lesi piuttosto che impedire alla nostra sorgente interiore di scorrere. Possiamo sempre porre riparo alle delusioni, alle perdite ma se la sorgente dell’amore non scorre più, siamo perduti: nel nostro interiore, diventiamo una palude. Meglio sapere come orientare l’acqua di quella sorgente, e come meglio canalizzarla, affinché non vada a scorrere in, in un giardino qualunque, o un posto qualunque. Per favorire la crescita di ortiche o erbacce. Non bisogna lasciar inaridire la sorgente, ma meglio proteggerla, affinché scorra pura per alimentare unicamente il mondo, e Dio se ne incaricherà.
Noi siamo una parte di tutte le persone a cui vogliamo bene. E loro sono una parte di noi.
Le maschere che diventano calco del volto sono quelle che nascondono le ferite dell’anima.
Cercai oltre le urla strazianti di quegli innocenti che nella mia mente non esistevano, lo sentivo. Era solo un’illusione! Percepivo una dolce litania crescere dal mio cuore. Mi concentrai su questa. Era il canto della fenice.
I silenzi sono attimi di voce che riesci ad ascoltare.
L’uomo da solo non può nulla, neanche lasciarsi accarezzare dalla solitudine.