Vincenza Vitale – Stati d’Animo
Scendere ad un livello pari a quello di chi è indegno? No grazie! Non mischio l’oro (me), con il fango (Te).
Scendere ad un livello pari a quello di chi è indegno? No grazie! Non mischio l’oro (me), con il fango (Te).
E ogni notte muoio e ogni giorno risorgo, fragile e forte. Ogni notte l’oblio mi prende per restituirmi più vecchio al giorno successivo, più stanco, certo, ma anche più savio, perché la vita nulla sottrae, ma goccia a goccia aggiunge, fino a quando la mia misura non sarà colma.
La tranquillità è il sentire la pioggia cadere ad occhi chiusi, immaginando che sia il sangue che scorre nelle vene.
Non è la tempesta che mi spaventa, ma la quiete dopo la tempesta che anestetizza il cuore.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.
È inutile aspettarsi quello che vogliamo da chi ancora sappiamo se può darcelo.
Pensieri stabili come prigioni dalle quali evadere, nelle quali l’ora d’aria ti toglie l’aria. Non v’è via di fuga da un’ossessione se non la sua sublimazione.