Anna Maria D’Alò – Tristezza
Non c’è tormento peggiore di chi non crede in se stesso.
Non c’è tormento peggiore di chi non crede in se stesso.
Un giorno ci desteremo dall’incubo della realtà per vivere la realtà del sogno.
Spesso ti scontri con il tuo destino quando tenti di evitarlo.
Per un attimo mi sono sentita soffocare ed ho dovuto aprire la finestra. Era come se il tuo profumo fosse ancora qui, ma non potevo capire come fosse possibile e ho sentito il bisogno di aprirla, perché dovevo respirare altro.
C’è un antidoto che combatte la tristezza, un rimedio naturale, un conforto fatto di battiti: è l’abbraccio, stretto e duraturo!
Quante lacrime ancora ha in serbo per me questa vita che da tempo non sorride più? Quante? Quante lacrime e dolori bruceranno quest’anima ancora? Quante!? Ho smesso di chiedere, eppure ancora chiedo! Mentre le lacrime scivolano nel silenzio, un silenzio che uccide anche il dolore, dolore esistente in queste lacrime che gridano pietà, in questa vita che resta in silenzio, nell’anima che brucia e grida disperata, ti prego basta vita, basta, basta, lasciami andare!
Questa storia è un po come romeo e Giulietta. Ma in questa storia lei continua a fare i cocktail mentre lui vola da solo.