Anna Maria D’Alò – Tristezza
C’è un linguaggio che vale più delle parole quando non si è ascoltati: è il silenzio.
C’è un linguaggio che vale più delle parole quando non si è ascoltati: è il silenzio.
La tristezza è il risultato finale della felicità.
Non c’è giorno a cui non segua la notte, non c’è notte senza alba, né gioia imperitura, né dolore infinito.
Mi disse “fidati”. Fu l’errore più grande. Mi frantumò il cuore.
Mi chiedo quale sia il senso della vita quando ogni cosa intorno a te ti rende triste. Mi chiedo dove siano finite quelle giornate spensierate. Mi chiedo dove siano finiti i miei sogni di bambina. Mi chiedo dove sia finito tutto. Ma forse è proprio questo il punto: è finito tutto.
La solitudine è un fiore in ombra il suo lento respiro come eco si rispecchia nella luce per morire sulle ombre della notte. La solitudine sei tu che vivi nonostante il cielo e alle radici aggrappi le tue unghie, vena rossa di terra e cuore nel tuo primo piano sei raro piccolo fiore mio che silenzi ogni altro rumore, Immobile sulla lucente.Potrebbe essere tardi per godermi quello che questo giorno poteva offrirmi. Costruisco ma non edifico nulla frettolosamente. Cresco ma non ho fretta di morire.
Esiste un momento in cui le parole si consumano ed il silenzio comincia a parlare!