Anna Maria D’Alò – Tristezza
La tristezza non la riesci a coprire con nessuna maschera.
La tristezza non la riesci a coprire con nessuna maschera.
Il tempo, a volte chiarisce, a volte guarisce… e a volte inganna!
In alcune pause di riflessione a volte capita che mi chieda il perché. Perché quando ti lasciano, sapendo quanto tu le ami, con un dolore già di suo lancinante, alcune persone sembra si divertano a infierire, ad accrescere in te la sofferenza fregandosene del fatto che tu abbia dei sentimenti e un cuore a pezzi, pensando solo a se stessi e gettandoti nel pattume con tranquillità inaudita? Quando la rivivo è una sensazione che fa dannatamente male come appena successa. Vorrei dimenticare, e capita che a tratti l’impressione mi sfiori, ma la ferita è sempre aperta e nonostante il tempo passi è lì e sanguina continuamente senza tregua.
Cos’è la realtà se non la tristezza materializzata…
C’è sempre una parte di te che muore ogni volta che rinasci.
Le prigioni più asfissianti sono quelle che non hanno le sbarre, ma da cui è impossibile evadere.
A volte, troppo solo, persi il buonumore e i colori sbiadirono: pallore e uniformità, sempre presenti nei percorsi in discesa.