Anna Maria D’Alò – Uomini & Donne
Lei era la tua ombra e la tua luce, l’una risaltava l’altra, ma infine l’una era l’altra nella tua mente che non si dava pace di averla persa.
Lei era la tua ombra e la tua luce, l’una risaltava l’altra, ma infine l’una era l’altra nella tua mente che non si dava pace di averla persa.
L’amore è l’incommensurabile che puoi afferrare con le mani.
Per dipingere il mare devi intingere il pennello nei colori del cielo e del sole diluendoli nella sua acqua salata.
Le donne non sanno mai quando si cala il sipario. Vogliono sempre un sesto atto e, proprio quando l’interesse dello spettacolo è svanito del tutto, propongono di continuarlo.
La paternità è come una mamma senza utero con mille braccia per cullare il futuro del suo frutto.
Se oggi chiedi a uno di Tarquinia come le ragazze vengon su così colorite, al contrario di quel che accadeva una volta, ti risponderà additandoti la fontana. È l’acqua, è il miracolo dell’acqua che ha moltiplicato la popolazione e fatto rifiorire le guance di quelle giovinette che a tempo mio, in primavera, apparivano tutte un po’ estenuate ed anemiche, e andavano a farsi le iniezioni in farmacia, quando non si limitassero, per pudore, a bere qualche ovetto, a mangiare qualche bistecchina e a trangugiare con disgusto un mezzo bicchiere di vino rosso.
Si fa quello che vuole ma lo si fa nel modo che vuole la donna.