Anna Maria D’Alò – Vita
La vita è poesia e la morte è la sua prosa. Entrambe scrivono i capitoli della nostra storia.
La vita è poesia e la morte è la sua prosa. Entrambe scrivono i capitoli della nostra storia.
Mai riconoscere al proprio nemico, se pur vero, parte del suo dire, alzerebbe la coppa al cielo e brinderebbe alla sua verità. Perché indubbiamente la tua mente è stata corrotta, ragion veduta, dalla tua coscienza…
Nell’instabilità dell’esseresono molte più le volte in cui la bocca dovrebbe restare zitta.Il cellulare in tasca.La mente in soffitta.
Speranze, sogni, desideri affrontano sempre il duro della realtà e decadono spesso in malinconia.
Accade che un giorno ti guardi allo specchio e non sei più tu. Osservi la fronte più ampia, il pozzo più scuro degli occhi, ti soffermi sull’intreccio sottile di rughe. Capisci di essere solo, non di esserlo diventato ma di esserlo stato da sempre. Si nasce e si muore soli, due eventi grandiosi con un unico protagonista e tra questi si evolve la vita che spesso è un monologo contraddittorio nel continuo tentativo di ovviare alla solitudine, un cercare di uscire da questa realtà intrinseca. Si tendono mani, si trovano occhi, si ascoltano voci, tutto per sentirsi meno perduti. L’errore più grande è voler mettere la propria felicità nelle mani di un altro. L’errore più grande è illudersi di non essere soli.
Nell’essere umano albergano sempre un angelo e un demone che si amano e si odiano. Infine l’uno si fonde nell’altro.
Chi ha visto le cose del presente ha visto tutto, sia tutto quello che ha avuto luogo dall’inizio dell’eternità, sia tutto quello che avrà luogo per un tempo senza fine; perchè tutte le cose sono di un solo genere e di una sola forma.