Anna Pagnini – Angelo
Come una cicatrice ti posi su me, come una corrente passionale il mio sangue vive di te.
Come una cicatrice ti posi su me, come una corrente passionale il mio sangue vive di te.
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio…
Pussa via angelica tentatrice!
Io sono l’ombra dei tuoi pensieri quando si fa sera!
Non sempre un angelo ha due ali, a volte ha semplicemente più cuore degli altri.
Le persone care, anche se non possiamo vederle, sono sempre qui, vicino a noi. Ci abbracciano e ci accarezzano la notte e sorridono felici di ciò che siamo diventati, della forza che mostriamo ogni giorno nell’affrontare la vita, dell’impegno che ci mettiamo sempre e comunque… vicini e ogni giorno più fieri di averci dato alla luce, sempre.