Anna Pavliv – Stati d’Animo
Sto veramente bene da settimane, questo mi preoccupa un po’.
Sto veramente bene da settimane, questo mi preoccupa un po’.
Perché non tutte le persone hanno la sicurezza di un passato vincente, e errore dopo errore hanno imparato la prudenza, amaro veicolo del rimpianto. Perché per quanto ci possano provare, il breve tempo di esperienza che hanno alle spalle li inibisce, soffocando qualsiasi loro mossa. E anche un segno di cedimento li fa indietreggiare, ormai convinti che stia per crollare tutto.
Mi nutro di primavere solo mie. I miei colori. I miei climi. Si portano dietro cime innevate ed il freddo degli animi. Dipingono giornate di pioggia sulle pareti della stanza cadere a goccia di lacrima come vernice fresca e creare solchi che scavano l’intonaco delle guance seguire lo zigomo in una curva perfetta generare iperbole tra gli assi della tristezza cadermi adiacente al cuore tangente alle intime devastazioni. Odorerei la seta d’una rosa finta con lo stesso abbandono di una vera se la morte dei petali di quelle secche non m’emanassero ancora essenze vive.
Ogni volta che ascolto quella nostra canzone non posso fare a meno di sentirmi nostalgica e di non pensare a come sarebbe andata, se entrambi ci fossimo comportati in modo diverso, sarebbe bello riavvolgere il nastro e ripartire da quel momento.
Certe volte crediamo di essere importanti per alcune persone, invece scopriamo che non lo siamo mai stati perché non considerati nei momenti di dolore, nei momenti d’angoscia. Dobbiamo pensare però, che il mondo è anche fatto di esseri umani capaci di commuoversi, capaci di apprezzare il prossimo, capaci di dare una parola di conforto. Tocca a noi aprire le porte del cuore per farli camminare lungo i sentieri del nostro animo.
Ogni uomo alla fine incontra la sua Waterloo.
Siamo tutti possessori di un segreto custodito nell’anima, ove osiamo rievocarlo nei momenti peggiori!