Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Ci sono giorni che abbiamo bisogno di sentire cosa significhiamo per qualcuno.
Ci sono giorni che abbiamo bisogno di sentire cosa significhiamo per qualcuno.
Quando le ore passano in attesa che finisca il giorno e l’inquietudine corrode ossa e articolazioni, forse ci si dovrebbe chiedere se non si stiano gettando alle ortiche le ore più preziose della propria vita. Deturpami l’anima, umana aridità e abbandonami ai limiti di questa selvaggia società.
Amo la mia solitudine più degli uomini. Fa meno male sentirsi soli anziché essere un effimero trastullo tra i grovigli dell’indegno.
Noi esseri umani, proprio per il fatto che amiamo, riusciamo a perdonare…
Vorrei non perdermi nei sogni, non ho più voglia di perdermi nell’impossibile. Vorrei addormentarmi e svegliarmi in un sogno, che non sia sogno, ma realtà di vita, vita che dice: Sorridi, Non stai sognando!
Non spendere parola perché parola non si spende innanzi alla soavità. Si accarezza con gli occhi. È affanno. Corre il fremito e manca l’ossigeno. Brivido. Si affonda con la stessa delicatezza di una foglia che cade. Ritmo. L’esistenza è incessante. È la vita che stringe. Magone. Si ricomincia. Non si vuole finire. Sorprendersi per continuare a esistere. Esserci. Tesserci.
Certe persone sono come le candele. Da lontano vedi soltanto la luce ma, se ti avvicini, noti anche le lacrime.