Richard Wagner – Stati d’Animo
La gioia non è nelle cose, è in noi.
La gioia non è nelle cose, è in noi.
La notte è per me una Musa ispiratrice.È di notte che il pensiero si sposa con la fantasia e si adagia sull’altalena della mia mente.La mia mente che vaga fino ai confini del mondo.Perché la notte è magica.
Forse sono io che sbaglio, io a non capire subito chi ho di fronte. Io che tendo sempre a dar fiducia alle persone, e credere che ci sia sempre quella “Buona fede” che solo chi è onesto ha. Ed ecco che mi accorgo di aver sprecato parole per chi nemmeno le ha ascoltate e mai se ne ricorderà. Di aver messo da parte me stessa/o per chi non ha saputo ricambiare il mio tempo nemmeno nei momenti più difficili per me. Di aver ascoltato bugie che già nascondevano l’amara verità. Se è mia la colpa del non averlo capito chiedo scusa a me stessa come persona, per essermi tolta tempo e serenità… ma ringrazierò anche queste persone per avermi fatto sentire una persona delusa, ma anche maledettamente felice di essere diversa da loro.
In mancanza d’altro… lecco le mie ferite.
Odio quando le persone che mi hanno promesso di starmi sempre vicine cambiano e si dimenticano di me.
Ripercorro nella mente quel vialetto per venire da te: ci sei ancora, profumo di fiori.
La felicità spinge al suicidio quanto l’infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l’infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.