Anna Pavliv – Tristezza
Come scaglie affondavano nella mia pelle nuda. Gocce di pioggia penetravano nel profondo dell’anima. Dolenti. Erano lacrime trattenute. La natura quel giorno mi aveva capita, era la mia unica amica.
Come scaglie affondavano nella mia pelle nuda. Gocce di pioggia penetravano nel profondo dell’anima. Dolenti. Erano lacrime trattenute. La natura quel giorno mi aveva capita, era la mia unica amica.
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
Perché chi non ha i denti ha tanto pane e chi ha i denti il pane non ce l’ha?
È sempre la persona a cui mostri il cuore che te lo ferisce.
Solo chi non conosce il vero dolore è capace di ridere del dolore degli altri.
Ciao, ciao, ciao…dimmi solo ciao, ciao…infiniti ciao, lunghi arrivederci, brevi cenni…ma ti scongiuro non dirmi mai addio.
Passiam gran parte della vita a sognare e rincorrere qualcosa per poi fallire miseramente…